Gatto stressato: comportamenti strani e rimedi

Gatto stressato: comportamenti strani e rimedi
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gatto stressato

Ci sono delle circostanze che portano il tuo umore dalle stelle alle stalle. Quei momenti di gioia e felicità che nel giro di poco tempo si trasformano in dubbi e perplessità; cosa ho fatto? Cosa ho sbagliato? Sono domande che vengono spontanee anche quando la presenza in casa di un nuovo gattino aveva portato quella spensieratezza ed affetto che si sono tramutati in problematiche non da poco. Sì, perchè se il gatto diventa aggressivo o non la fa nella lettiera, tocca sempre pulire quando si torna a casa e occorre un rimedio perchè non è possibile che la questione si ripeta ogni giorno.

Alle volte si arriva a pensare a cose del tipo “il gatto non mi vuole bene” oppure “non sono capace di darle l’affetto voluto“.

La risposta a certi tipi di comportamento si riassume in due parole: gatto stressato.
Non è detto che sia colpa del padrone, ma occorre valutare con l’aiuto di un veterinario alcuni aspetti. Lo stress nel gatto esiste così come negli umani e si manifesta principalmente in due forme: disturbi urinari e aggressività.

Vi sono dei fattori di rischio che possono influire nello sviluppo dello stress del gatto. Le forme più gravi avvengono nei gatti dai 4 ai 10 anni, nella maggior parte dei casi quando sono sterilizzati e in sovrappeso per scarso esercizio fisico. Le razze più colpite sono in genere razze pure a pelo lungo e i gatti persiani.

Le cause di eccessivo stress del gatto sono da ricercare in fattori ambientali.
Ciò avviene quando il gatto fa il suo ingresso in casa e dopo poco tempo arriva magari un bebè a cui si dà più attenzione. Oppure la convivenza di più gatti che non sempre vanno d’accordo. Ai gatti non piacciono le novità, come per esempio traslocare frequentemente. Il fatto di doversi sempre riadattare a certe abitudini potrebbe provocargli stress, esattamente come capita a noi.
Nei fattori ambientali non va dimenticato l’inizio della stagione piovosa che può arrecare un cambiamento di comportamento.

Cosa provoca tutto questo? Il sintomo più comune è una irritazione e infiammazione della vescica. Se il gatto presenta disturbi urinari che prima non aveva o ha dolore a fare la pipì è senza dubbio in una condizione di stress. Nel caso invece di alterazione del comportamento bisogna chiedersi cosa è cambiato in casa. C’è un nuovo convivente? Giocate come prima? Viene lasciato solo per molte ore rispetto a prima?

Dinanzi a determinati sintomi, oltre ad avvertire il veterinario che può impostare una cura farmacologica e suggerire una corretta dieta, è possibile porre rimedio in casa con queste semplici azioni.

 

8 rimedi antistress per il gatto

– fai giocare il tuo gatto. Rendilo partecipe della tua vita con giochi che apprezza, palline, topolini, tunnel, mensole su cui arrampicarsi ecc.. Costruisci un’area giochi in cui possa dare libero sfogo al suo impeto. Puoi prendere spunto dalla gallery di questa pagina.

– lascialo graffiare. Non intendo al volto 🙂 Il gatto deve per sua natura poter graffiare e farsi le unghie. Onde evitare tende e divani rotti, prendi un tiragraffi, preferibilmente uno alto perchè ai gatti piace arrampicarsi e guardare il mondo dall’alto verso il basso. Esistono degli alberi tiragraffi con in cima una cuccia morbida su cui appostarsi per osservare e riposarsi senza che nessuno possa dare fastidio.

– premialo quando si comporta bene. Il gatto deve sapere che sta facendo bene. Se torna nella lettiera a farla, fategli tante carezze e un premio piccolo non guasta mai.

– tieni pulita la lettiera. I gatti adorano la pulizia e detestano una lettiera sporca. Anzi, alcune razze prediligono una lettiera per la pipì e una diversa per le feci.

– lascia uno spazio vicino alla finestra in cui possa accovacciarsi. Se le finestre di casa non presentano un davanzale, si può optare per una cuccia ad amaca.

– lettiera e ciotola per il cibo non devono stare vicine. Suddividi gli spazi in modo che eventuali odori della lettiera non disturbino il gatto quando è l’ora di mangiare.

– se ci sono più gatti in casa, ognuno deve avere la propria ciotola. Non creare dissidi ma aiuta la convivenza.

– se ancora non l’ha trovata, cerca di creargli una zona notte, buia e silenziosa in cui riposare in modo tranquillo. Va benissimo una cesta nell’armadio o un cuscino sul letto.

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