Il gatto sacro di Birmania

Il gatto sacro di Birmania
4.2 15 voti

gatto sacro di Birmania




 

Il gatto sacro di Birmania è un felino dall’aspetto estetico molto elegante e aggraziato.

 
Origini

Le origini dell’animale sono oggi ancora piuttosto dubbiose, si pensa infatti che il gatto nacque nell’antico tempio di Lao-Tsun, nel cui interno vivevano dei monaci buddisti.

Forse si tratta solo di leggende prive di fondamento, ma se nel suo paese di origine il felino continua ad essere venerato dagli abitanti del posto, anche perché i monaci Kittha, che veneravano la dea Tsun-Kyantse, si raccoglievano in meditazione circondati da numerosi gatti bianchi, pensando che le loro anime si sarebbero incarnate nell’animale dopo la loro morte (proprio per questo si tende a conferire all’animale un valore “sacro”, in considerazione delle leggende nate intorno alla sua esistenza).

Su come la specie sia giunta in Europa vi sono ancora molti dubbi, si sa soltanto che il gatto fu riconosciuto in Francia nel 1925, e se inizialmente veniva chiamato “gatto di Birmania”, successivamente fu ribattezzato gatto “sacro“, proprio a causa delle sue antiche origini religiose.

 
Come si presenta

Dal punto di vista estetico il sacro di Birmania si presenta con un corpo massiccio, il pelo è molto folto e gli occhi sono blu intensi, di una forma lievemente ovale.

Ha una corporatura di media grandezza, ma la femmina si presenta più piccola e raggiunge in genere un peso inferiore rispetto al maschio, che può arrivare a pesare fino a 5 kg.

Il maschio è inoltre più possente della femmina, quest’ultima è in genere più longilinea ed elegante rispetto al primo.

Il punto forte del gatto di Birmania è il suo pelo setoso, al tatto si presenta infatti morbido ed è privo di sottopelo, la coda è molto folta e accompagna sinuosamente l’andatura del gatto, che cammina armoniosiamente con grazia ed eleganza, in punta di piedi.

Il colore prevalente del felino è il bianco, ma in alcuni punti del corpo, definiti “points” il gatto presenta un colore più intenso, soprattutto sulle zampe, sul muso, sulle orecchie e sulla coda.

Le zampe del gatto di Birmania presentano infine una caratteristica unica, non presente in altre specie felice, le estremità presentano infatti una peluria bianca e molto candida, una peculiarità che rende questo felino sofisticato e unico nel suo genere.

 
Il suo carattere

Dal punto di vista caratteriale, invece, il gatto di Birmania rappresenta un ottimo compagno quotidiano, ha un carattere molto forte e tende ad instaurare un rapporto stretto con il padrone, la sua presenza in casa è molto piacevole e benché presenti, come tutte le razze feline, la tendenza all’autonomia, è molto giocherellone e particolarmente adatto ai bambini.

Tende a stabilire con gli umani un rapporto intenso, non è mai aggressivo e ha un temperamento piuttosto docile, proprio per questo è particolarmente adatto per coloro che desiderano un gatto affettuoso e sempre presente.

Il maschio ha inoltre una caratteristica molto evidente, ovvero la tendenza ad aspettare che la femmina e i piccoli abbiano finito di mangiare prima di cibarsi a sua volta, anche per questa peculiarità curiosa il gatto maschio di Birmania viene comunemente definito “gentilgatto“.

La sua alimentazione è basata soprattutto sugli alimenti a base di pesce, ma il gatto ama anche la carne e gli altri alimenti proteici, come il tuorlo d’uovo e i formaggi non piccanti, anche se si consiglia di alternare i cibi confezionati a quelli umidi, per variare il regime alimentare del gatto e garantirgli il benessere fisico.

 
 

Fotografie del Gatto Sacro di Birmania

Il buffo e simpatico gattino di Birmania, 20 immagini stupende:


Fonte: Pinterest
 



Ti potrebbero interessare...